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martedì 28 settembre 2021

Italian Muslim Wear: la novità della fashion week milanese che arriva dal sud e attira tutto il mondo

Grande successo per l’Italian Muslim Wear, la linea collettiva di abiti da sera per donne musulmane che è stata presente nello show-room di Livia Gregoretti, in via Carlo De Angeli 3 a Milano durante la fashion week milanese.

Impegnate nella realizzazione degli splendidi outfit per donne di fede coranica, impreziositi dai materiali e dall’artigianalità tipica del Made in Italy sono state 16 aziende del sud Italia aderenti a South Italian Fashion, il Consorzio di aziende indipendenti del Mezzogiorno dedicato alla valorizzazione e promozione del più autentico Made in Italy nel mondo.

Le sedici aziende selezionate tra quelle partecipanti all’ultima edizione del salone Evening Dresses Show di Salerno sono già state tra le più acclamate della sfilata collettiva che si è svolta il 2 settembre scorso  nell’area antistante alla Stazione Marittima Zaha Hadid, durante la quale tuniche e hijab  hanno letteralmente rapito l’attenzione di addetti ai lavori. Un successo travolgente che ha portato, come naturale evoluzione, all’esposizione in campagna vendita dell’Italian Muslim Wear nel pieno della  MFW all’interno di uno dei più prestigiosi e longevi show-room italiani che ha contribuiti al successo di tante firme internazionali (da Thierry Mugler a Oscar De La Renta, da Lanvin a Paco Rabanne, da Sonia Rykiel a Karl Lagerfeld fino a Marchesa di Georgina Chapman) fondato nel 1995 da Livia Gregoretti e che oggi ha la sua sede a pochi passi della Fondazione Prada.

Un'occasione che unisce anche Nord e Sud Italia, oltre che il mondo mediorientale: in una settimana scandita da sfilate ed eventi di rilievo che portano nel capoluogo lombardo  operatori da tutto il mondo, la campagna vendita promossa da  uno show room tra i più frequentati dai top retailer italiani e stranieri diventa di fatto uno sbocco commerciale che potrebbe preludere all’apertura di un business  di rilievo per le realtà imprenditoriali coinvolte, 12 campane, 1 pugliese, due siciliana e una sarda che potranno mettere in mostra il loro grande valore professionale, lanciando un ponte verso il mondo arabo e tutti quei mercati che sanno apprezzare e che chiedono Made in Italy, concepiti nel rispetto delle diverse identità culturali e religiose.

Fanno parte della collettiva muslim Ada Sorrentino, Anna Mattarocci, Antoinette Dema, Cerrone, Chiara Fornelli, Efi D’Angiò by Corium, Emoba, Flavia Pinello, Gianni Cirillo, La Dolce Vista, Majà, Nanaleo, Nino Lettieri, Seta, Simonetta Ricciarelli, Tinarena

Ma le iniziative non finiscono qui: a dimostrazione che South Italian Fashion nasce con lo spirito di fare rete, di promuovere le migliori micro e piccole imprese delle otto regioni del sud Italia, il Consorzio sta mettendo a punto altri progetti all’estero a breve scadenza, su richiesta di enti e di altre realtà commerciali internazionali.

 

 




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